Fini demolisce il “Vassallum”

“Il Vassallum è un’autentica legge truffa, che porterebbe a gravi conseguenze nella reale rappresentatività del Paese”, Gianfranco Fini apre così i lavori dell’Assemblea di Alleanza Nazionale, questa mattina a Roma. Un autentico fiume in piena, come nessuno si aspettava visto che, nei giorni scorsi, la polemica con Berlusconi sembrava essere sulla strada dell’archiviazione. Nulla di più sbagliato, perchè il leader della destra, oltre al Vassallum, ha attaccato direttamente anche Berlusconi ed il nascituro Popolo della Libertà, ma andiamo con ordine. Per quanto riguarda la legge elettorale Fini ha annunciato che il suo partito è pronto a fare ostruzionismo in parlamento contro la legge proposta da Veltroni con il consenso di Berlusconi: “Una autentica legge truffa che vedrebbe la dura opposizione di An e di tutti, perché reagirebbero anche Bossi, Casini, Bertinotti e tutti coloro che nel Pd non digeriscono l’archiviazione del bipolarismo”. “Se Berlusconi pensa di fare l’asso pigliatutto degli elettori di centro destra con una legge come la Vassallo è meglio che se lo tolga dalla testa – puntualizza Fini – perché una legge siffatta in Parlamento non passerà mai”. Fini è ancora più chiaro quando aggiunge che “con i tempi che ci sono l’opposizione di An può arrivare fino all’ostruzionismo e se un gruppo come il nostro si mette di traverso con la solidarietà degli altri di leggi elettorali di quel tipo non se ne fanno”. Quindi Fini spiega che “per Alleanza Nazionale non è inaccettabile il proporzionale, ma una legge che lasci le mani libere prima del voto e in base alla quale se i due partiti maggiori prendono 100 mila voti hanno tre deputati, mentre gli altri partiti con 100 mila ne hanno uno. La legge elettorale deve essere bipolare e riprodurre nel numero di seggi parlamentari il reale consenso che ogni partito ha nel paese”. Fini affronta anche l’altro tema scottante, quello del partito unico del centrodestra, e lo fa nel modo più esplicito possibile: ”Spero che sia per tutti chiaro che, almeno per me, non esiste alcuna possibilità che Alleanza Nazionale si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi, del quale non si capiscono valori, programmi, classe dirigente. Non ci interessa la prospettiva di entrare in un indistinto partito delle libertà”. Gianfranco Fini sottolinea di avere usato “parole volutamente chiare” per chiudere la porta in faccia a Berlusconi, che lo invita ad entrare nella sua nuova creatura politica. “Non per ammutinamento, non per lesa maestà lo avevo invitato sul ‘Corriere’ e su ‘Repubblica’ a dialogare sulla legge elettorale a riconoscere gli errori di noi tutti, e fare un salto in avanti e non cambierei un solo aggettivo, una sola parola di quelle interviste che non erano sbagliate, ma soltanto da fare prima”. “Lui che adesso accetta di discutere sulla legge elettorale, ci ha risposto senza rispetto – va avanti Fini – e quasi sfidando il ridicolo ci ha detto ‘ho fondato il Pdl, scioglietevi, bussate, venite e vi sara’ aperto…’ comportarsi in questo modo non ha a che fare con il teatrino della politica, significa essere alle comiche finale”. Più chiaro di così!

Alessandro Nardone

9 dicembre 2007

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