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	<title>.:: ALESSANDRO NARDONE &#124; LA DESTRA CHE VORREI ::. &#187; veltroni</title>
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		<title>LA GIORNATA TIPO DI WALTER VELTRONI</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 22:43:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/la-giornata-tipo-di-walter-veltroni/' addthis:title='LA GIORNATA TIPO DI WALTER VELTRONI '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Ore 7.00: la signora Veltroni cerca di svegliare Uòlter con un tenero bacio sulla guancia, ma lo sbarramento al 4% non le permette di accedere alla metà del letto in cui riposa il marito Ore 7.03: dopo essersi svegliato di soprassalto, Uòlter corre a controllare se ha ricevuto corrispondenza da Obama ma, nella cassetta delle [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/la-giornata-tipo-di-walter-veltroni/' addthis:title='LA GIORNATA TIPO DI WALTER VELTRONI ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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<p><strong>Ore 7.03:</strong> dopo essersi svegliato di soprassalto, Uòlter corre a controllare se ha ricevuto corrispondenza da Obama ma, nella cassetta delle lettere, trova solo L’Unità</p>
<p><strong>0re 7.15:</strong> Uòlter scende a fare colazione e, una volta a tavola, lancia un monito alla moglie: “Io non bevo il caffelatte, io sono come Barak, faccio colazione all’americana: yogurt, milk e mostarda… wat shainid la mostada?”</p>
<p><strong>Ore 8.00:</strong> ancora in preda agli strani movimenti intestinali causati dalla colazione americana Uòlter esce di casa: vorrebbe andare al loft, ma anche alla toilette</p>
<p><strong>Ore 11.00:</strong> dopo 3 ore d’indecisione passate al telefono a confrontarsi con Bettini, Uòlter affida l’annuncio ufficiale alle agenzie di stampa: “Abbiamo finalmente rotto ogni indugio, questa mattina mi recherò al loft”</p>
<p><strong>Ore 11.30:</strong> appena varcata la soglia della sede del PD, Uòlter chiede alla sua segretaria di controllare se, per caso, Obama l’abbia cercato al telefono ma lei, sconsolata, risponde di no alzando gli occhi e scuotendo il capo</p>
<p><strong>Ore 11.31:</strong> Uòlter accende il suo computer e controlla se, per caso, Obama gli abbia scritto… “Oh… una mail dall’america!”. Ma è soltanto spam per il viagra…</p>
<p><strong>Ore 11.45:</strong> dopo aver sfogliato i giornali Uòlter chiama Bettini per chiedergli il significato di “amalgama malriuscito”</p>
<p><strong>Ore 12.30:</strong> una volta compreso cosa significhi “amalgama malriuscito” Uòlter chiama la sua segretaria e le chiede di convocare d’urgenza il Governo Ombra, alle 14 nello Studio Ovale… “Mhmmm Presidente, scusi se mi permetto ma… qui da noi non c’è nessuno Studio Ovale…” dopo averla messa in attesa ed essersi confrontato per circa mezz’ora con Bettini, Uòlter finalmente le risponde: “Va bene, va bene… però ricordatevi che se non era per la scarlattina io a quest’ora stavo a Kansas City! Scriva semplicemete che sono convocati alla Casa Bianc.. ehm.. qui al loft…”</p>
<p><strong>Ore 12.35:</strong> tra un cheeseburger ed un milkshake chiede a Bettini perchè Di Pietro continui a remargli contro</p>
<p><strong>Ore 12.36:</strong> tra un cheeseburger ed un milkshake chiede a Bettini perchè Parisi continui a remargli contro</p>
<p><strong>Ore 12.37:</strong> tra un cheeseburger ed un milkshake chiede a Bettini perchè D’Alema continui a remargli contro</p>
<p><strong>Ore 12.38:</strong> tra un cheeseburger ed un milkshake chiede a Bettini perchè Rutelli continui a remargli contro</p>
<p><strong>Ore 12.39:</strong> tra un cheeseburger ed un milkshake chiede a Bettini perchè Bersani continui a remargli contro</p>
<p><strong>Ore 12.40:</strong> controlla, sul suo iPhone, se Obama ha accettato la sua richiesta d’amicizia su Facebook, ma ancora niente… “Sarà impegnato, in fondo gliel’ho fatta solo un mese e mezzo fa…”</p>
<p><strong>Ore 13.00:</strong> Uòlter chiama Di Pietro per chiedergli spiegazioni in merito ai suoi continui attacchi al PD ma, non capendo una parola, lo mette in attesa e chiede a Bettini se per caso la sua segretaria non gli abbia dato il numero dell’ambasciata nigeriana</p>
<p><strong>Ore: 13.30:</strong> Uòlter incontra una rappresentanza di lavoratori e, dopo aver ascoltato le loro istanze, li rassicura dicendogli: “Sono con voi”</p>
<p><strong>Ore 14.00:</strong> Uòlter incontra una rappresentanza degli imprenditori e, dopo aver ascoltato le loro istanze, li rassicura dicendogli: “Sono con voi”</p>
<p><strong>Ore 14.30:</strong> “Signor Presidente, i Ministri ombra la stanno aspettando!”… “Sì sì, dica loro che sbrigo una pratica importantissima e arrivo”… dopo aver agganciato il telefono Uòlter si concede ancora un paio di minuti sotto i raggi della sua lampada UVA e, prima di uscire dalla stanza, si guarda oroglioso allo specchio tenendo in mano un santino di Obama</p>
<p><strong>Ore 16.30:</strong> Comincia a fare buio, la riunione del Governo Ombra può dirsi conclusa</p>
<p><strong>Ore 17.00:</strong> Uòlter convoca una conferenza stampa in cui spiegherà i motivi per cui ritiene che la soluzione del problema “Monnezza” a Napoli non sia merito di Berlusconi, ma del centrosinistra: “Come al solito il Cavaliere millanta meriti non suoi. Chi ha messo Bassolino in regione? Noi! E la Iervolino in comune? Sempre noi! Se non fosse stato per loro la monnezza per le strade di Napoli non ci sarebbe mai stata e Berlusconi non avrebbe mai potuto rimuoverla!”. Bettini, seduto al suo fianco, si dice entusiasta del suo leader e, attento a non farsi vedere da lui, si mangia un panino con la mortazza</p>
<p><strong>Ore 18.00:</strong> Uòlter tiene un discorso alla conferenza programmatica del Lingotto, due ore in cui parla accompagnato da immagini suggestive e citando Kennedy, Gandhi e Churchill. Alla fine del suo intervento, dopo un lungo applauso, il commento dei delegati del PD è unanime: “Ma che cazzo ha detto?”</p>
<p><strong>Ore 19.00:</strong> dopo aver rinunciato a capire cosa egli stesso avesse detto nell’intervento, prende il suo iPhone e controlla se ha ricevuto un sms di congratulazioni da Barak Obama, ma trova solo quello di un entusiasta Bettini</p>
<p><strong>Ore 19.30:</strong> Uòlter si fa accompagnare da Bettini ad un incontro con i residenti della <a title="http://www.youtube.com/watch?v=6FHWWIeP2Ls" href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=62924471348&amp;h=cd0dbe21bd002a7b6f5cea64654c0ea0&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D6FHWWIeP2Ls" target="_blank" onclick="urchinTracker('/outgoing/www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=62924471348_amp_h=cd0dbe21bd002a7b6f5cea64654c0ea0_amp_url=http_3A_2F_2Fwww.youtube.com_2Fwatch_3Fv_3D6FHWWIeP2Ls&amp;referer=');"> Borgata Pinarelli</a></p>
<p><strong>Ore 20.30:</strong> dopo aver girato per ore ed ore senza essere riuscito a trovare la Borgata Pinarelli Uòlter, arrabbiatissimo, impreca pensando che a Kansas City non si sarebbe mai perso</p>
<p><strong>Ore 20.35:</strong> Uòlter va alla festa che ha organizzato con i suoi amici di Facebook ma, all’improvviso, comincia a diluviare ed a tirare un forte vento. Uòlter, preoccupato per i danni che Fassino potrebbe subire alla schiena, allerta la Protezione Civile</p>
<p><strong>Ore 21.00:</strong> Uòlter arriva alla festa, dove viene accolto da una folla oceanica: almeno 150 persone secondo fonti vicine agli organizzatori, 9 stando ai dati della Questura</p>
<p><strong>Ore 22.00:</strong> Uòlter ha appena concluso il suo intervento in cui ha parlato accompagnato da immagini suggestive e citando Obama, Lincoln e, infine, Er Monnezza. Dopo un lungo applauso, il commento degli invitati alla festa è unanime: “Abbiamo capito solo la parte finale dell’intervento. Che cazzo ha detto per oltre un’ora?”</p>
<p><strong>Ore 22.03:</strong> dopo essersi convinto che dovrebbe ispirarsi più spesso a Er Monnezza, controlla sull’IPhone se ha ricevuto un sms di congratulazioni da Barak Obama, ma trova solo quello di un entusiasta Bettini</p>
<p><strong>Ore 22.35:</strong> ormai stanco sale in macchina con Bettini: “Goffrè, portami alla Casa Bianc… ehm.. a casa”, dopo pochi istanti …driiiiiiiiiin driiiiiiiiiiiin… squilla l’iPhone: è un numero sconosciuto… “Halò, mister Uòlter Veltroni?”… “Yes yes, i… i can!”… “Mhmm, ok, le passo il Presidente, mister Barak Obama”… Uòlter non sta nella pelle, Bettini non sta nella camicia… ma eccolo, con la sua voce inconfondibile, è proprio lui… “Hey, Uòlter, are you doing?”… “Mhmmm… oh, Obama… my friend… yes, we… we… we can!”… “Uòlter you can speak english?”… “Mhmmm… oh, Obama… my friend… yes, we… we… we can!”… “Ok, wonderful!”</p>
<p><strong>Ore 23.40:</strong> dopo aver ascoltato per oltre un’ora Obama, senza aver capito mezza parola, un sudatissimo Uòlter spera di riuscire a salutare il Presidente Americano senza tradire la sua poca dimestichezza con l’inglese… “Ok Uòlter… you understand?”… “Oh, Obama… ehmmm… yes, i… can!”… “Ah… Uòlter…”… “Yes Barak!”… “Ahahah…”… “Silvio, ancora tu! Adesso basta, mi hai rotto le palle con questa storia!”… “Dai Uòlter, sii sportivo, è solo un giuoco… dai, non lo farò più, va bene?”… “Vabbè và…”… “Buona notte… ah Uòlter!”… “Dimmi!”… “Yes we can! Ahahahahahah”… “Mavaffancul…”</p>
<p><strong>Ore 23.40:</strong> Uòlter saluta Bettini e, con aria triste, rientra a casa dove trova la moglie e la figlia, che lo accolgono con uno spledido sorriso… “Scusatemi, ma stasera non sono dell’umore… vado a dormire”… “Mah, Uòlter, amore aspetta… oggi è arrivata una busta per te… sopra c’è scritto qualcosa… tipo White House”… “Dov’è? Dammela, dammelaaaaaa!”… “Ecco ecco… stai tranquillo”… “Amò, ma te rendi conto… è lui, è Barak!”… “Bene! te l’avevo detto di stare tranquillo, che prima o poi t’avrebbe scritto!”… “Si!!! Avevi ragione!!! Adesso corro a chiamare i tutti i giornali, non vedo l’ora che tutto il mondo sappia che io e Barak siamo culo e camicia!”… “Mammina, non pensi che sarebbe meglio dirgli che gliel’hai scritta tu?”… “Shhhh! Ma che sei matta? L’ha detto anche D’Alema, magari è la volta buona che la smette di darci il tormento con questa storia”…</p>
<p><strong>Ore 1.09:</strong> Uòlter dorme con il sorriso sulle labbra, chissà cosa starà sognando…</p>
<p>Alessandro Nardone</p>
<p>15 febbraio 2009</p>
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		<title>L’Italia si libera di Prodi e comunisti. Un Tricolore su ogni balcone per festeggiare!</title>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/l%e2%80%99italia-si-libera-di-prodi-e-comunisti-un-tricolore-su-ogni-balcone-per-festeggiare/' addthis:title='L’Italia si libera di Prodi e comunisti. Un Tricolore su ogni balcone per festeggiare! '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/prodi_pensiero_s1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-258" title="prodi_pensiero_s1" src="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/prodi_pensiero_s1-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a>Mai come oggi è il caso di festeggiare. Infatti, dopo venti interminabili mesi, alle 20.35 di oggi la pericolante compagine di Prodi è compagni è finalmente capitolata. Eravamo tutti incollati al televisore in attesa che Marini pronunciasse l’esito della votazione in Senato, attenti e coinvolti come davanti all’ultimo rigore calciato da Grosso nella finale contro la Francia. L’annuncio del Presidente del Senato è risuonato nelle nostre case come l’apoteosi di una giornata in cui l’Italia intera (o quasi) ha trepidato nell’attesa di essere liberata dal governo più dannoso e sconquassato della storia repubblicana con alla testa un Prodi che, fino all’ultimo istante, ha tentato di risollevare le sorti in suo favore attaccandosi alla voracità di personaggi come Cosumano ed alla proverbiale mistificazione della realtà della sinistra. Ma stavolta, vivaddio, gli è andata male e noi possiamo finalmente gioire del fatto di esserci liberati da questo branco di arraffoni che, in nemmeno due anni, ha fatto più danni di uno tsunami. Non è mia intenzione fare per l’ennesima volta l’elenco delle porcherie messe in atto da Mortadella e soci, questa sera voglio invece lanciare un’iniziativa per dimostrare all’opinione pubblica che la stragrande maggioranza degl’italiani sta vivendo la caduta del prode Romano come una vera e propria liberazione, per il Paese intero.  Cogliamo quest’occasione per esporre, con grande orgoglio, il Tricolore ai nostri balconi, dimostrando che il nostro è un Popolo che crede profondamente nella propria Patria, un Popolo dinnanzi al quale, da stasera, si apre un futuro di speranza e di libertà.</p>
<p>Alessandro Nardone</p>
<p>24 gennaio 2008</p>
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		<title>Il piano segreto: Berlusconi punta al Quirinale</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 19:54:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/il-piano-segreto-berlusconi-punta-al-quirinale/' addthis:title='Il piano segreto: Berlusconi punta al Quirinale '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Ne sa una più del diavolo, Berlusconi. Sarà una banalità ma è così, non si discute. Una delle sue maggiori qualità è quella di saper fotografare alla perfezione le situazioni che affronta, di saperle analizzare in maniera scientifica e, il più delle volte, di risolverle con dei veri e propri colpi di genio, come ha fatto [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/il-piano-segreto-berlusconi-punta-al-quirinale/' addthis:title='Il piano segreto: Berlusconi punta al Quirinale ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/il-piano-segreto-berlusconi-punta-al-quirinale/' addthis:title='Il piano segreto: Berlusconi punta al Quirinale '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/berlusconi0601.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-246" title="berlusconi0601" src="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/berlusconi0601-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a>Ne sa una più del diavolo, Berlusconi. Sarà una banalità ma è così, non si discute. Una delle sue maggiori qualità è quella di saper fotografare alla perfezione le situazioni che affronta, di saperle analizzare in maniera scientifica e, il più delle volte, di risolverle con dei veri e propri colpi di genio, come ha fatto con l’ormai celebre “rivoluzione del predellino”, uscendo dall’angolo in cui si era andato a cacciare annunciando la sicura caduta del governo sulla finanziaria. Silvio, però, non aveva messo in preventivo di scatenare una tale reazione dei suoi alleati, che non hanno proprio digerito il coupe de theatre. Ora, il Cavaliere, ha la necessità di uscire dall’angolo in cui l’hanno spinto i suoi alleati, Fini in primis, perchè è perfettamente consapevole che, per tornare al governo, da loro non può permettersi di prescindere. Da qui la decisione di aprire al dialogo con Veltroni ed il Partito Democratico, dando l’impressione di voler flirtare su una legge elettorale che favorisca i due maggiori partiti. Disponibilità che ha spiazzato nuovamente tutti, perchè si da il fatto che Silvio sia sempre stato uno dei più accaniti sostenitori del bipolarismo e, fino a qualche giorno prima, solo l’idea di sedersi allo stesso tavolo con un rappresentante del centro-sinistra gli faceva venire l’orticaria. Allora cosa è cambiato? Beh, quel geniaccio di Berlusconi l’ha pensata proprio bene, perchè se il suo piano andasse in porto riuscirebbe, in un sol colpo, a sistemare tutte le tessere del suo mosaico, ma andiamo con ordine. Il primo elemento dal quale dobbiamo partire è che, salvo imprevisti, il prossimo Capo dello Stato verrà eletto dal Parlamento nel 2013. Potrebbe sembrare un dato ininfluente ma, se considerate che aspettando ancora qualche mese a far cadere il governo ad eleggerlo sarà la prossima legislatura, vi sarà chiaro che si tratta di un particolare non trascurabile. Il secondo elemento è che Berlusconi si è devvero rotto le scatole di tenere insieme la colalizione, vorrebbe poter operare libero dagli assilli degli alleati che, ovviamente, scalpitano per succedergli alla guida del centrodestra. Se mettiamo insieme le due cose il quadro comincia ad essere chiaro: la trattativa di Silvio con Walter, altro non è che un modo per prendere tempo. Infatti, una volta acquisita la certezza che sarà (presumibilmente) la sua futura maggioranza ad eleggere il prossimo Presidente della Repubblica, potrà puntare dritto alle elezioni serrando le fila del centrodestra. Come? Dando a Fini la garanzia che sarà proprio lui a succedergli, a legislatura in corso, dopo l’approdo di Berlusconi al Quirinale. Ha calcolato proprio tutto, il buon Silvio, escogitando un piano che gli permetterebbe, in un sol colpo, di rinsaldare la coalizione, di vincere le elezioni, di avere finalmente le mani libere con il suo nuovo incarico da Capo dello Stato e, cosa non da poco, la soddisfazione di fottere Veltroni. Ai posteri l’ardua sentenza.</p>
<p>Alessandro Nardone</p>
<p>16 dicembre 2007</p>
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		<title>Legge elettorale, il centrodestra promuova “Il Sindaco d’Italia”</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 19:52:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/legge-elettorale-il-centrodestra-promuova-%e2%80%9cil-sindaco-d%e2%80%99italia%e2%80%9d/' addthis:title='Legge elettorale, il centrodestra promuova “Il Sindaco d’Italia” '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Chi ha qualche anno di militanza politica alle spalle ricorderà che, circa undici anni fa, Mario Segni fece una proposta che, ancora oggi, è dannatamente attuale: una legge elettorale sul modello utilizzato per l’elezione dei Sindaci, proposta che prese il nome di Sindaco d’Italia, appunto. Da allora di acqua sotto ne è passata, di governi anche ma, ahinoi, [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/legge-elettorale-il-centrodestra-promuova-%e2%80%9cil-sindaco-d%e2%80%99italia%e2%80%9d/' addthis:title='Legge elettorale, il centrodestra promuova “Il Sindaco d’Italia” ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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<p>Alessandro Nardone</p>
<p>12 dicembre 2007</p>
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		<title>Rifondazione diventa “anchista” e perde la faccia</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 19:34:12 +0000</pubDate>
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<p>Alessandro Nardone</p>
<p>27 novembre 2007</p>
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		<title>Fini e Veltroni non lo dicono, ma hanno stretto l’accordo per il referendum</title>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/fini-e-veltroni-non-lo-dicono-ma-hanno-stretto-l%e2%80%99accordo-per-il-referendum/' addthis:title='Fini e Veltroni non lo dicono, ma hanno stretto l’accordo per il referendum '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Non l’hanno detto esplicitamente, per carità. Entrambi devono dilatare il più possibile i tempi dell’annuncio, per tenere buoni i rispettivi alleati che il referendum non lo vogliono nemmeno sentir nominare ma con l’incontro di oggi, Gianfranco  e Walter, hanno di fatto sancito il loro impegno per cambiare la legge elettorale con lo strumento popolare che, tra [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/fini-e-veltroni-non-lo-dicono-ma-hanno-stretto-l%e2%80%99accordo-per-il-referendum/' addthis:title='Fini e Veltroni non lo dicono, ma hanno stretto l’accordo per il referendum ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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<p>Alessandro Nardone</p>
<p>26 novembre 2007</p>
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		<title>Gianfranco e Silvio, ecco 10 buoni motivi per cui dovete andare d’accordo</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 18:12:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/gianfranco-e-silvio-ecco-10-buoni-motivi-per-cui-dovete-andare-d%e2%80%99accordo/' addthis:title='Gianfranco e Silvio, ecco 10 buoni motivi per cui dovete andare d’accordo '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Caro Gianfranco, caro Silvio, a scrivervi è un trentunenne appassionato di politica, un militante di Alleanza Nazionale ma, soprattutto, un ragazzo che ha terribilmente a cuore le sorti della nostra amata Italia. Le ragazze ed i ragazzi della mia generazione hanno cominciato a masticare qualcosa di politica circa quattordici anni fa quando, dopo la fine [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/gianfranco-e-silvio-ecco-10-buoni-motivi-per-cui-dovete-andare-d%e2%80%99accordo/' addthis:title='Gianfranco e Silvio, ecco 10 buoni motivi per cui dovete andare d’accordo ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/gianfranco-e-silvio-ecco-10-buoni-motivi-per-cui-dovete-andare-d%e2%80%99accordo/' addthis:title='Gianfranco e Silvio, ecco 10 buoni motivi per cui dovete andare d’accordo '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/Berlusconi_611173a.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-209" title="Berlusconi_611173a" src="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/Berlusconi_611173a-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a>Caro Gianfranco, caro Silvio, a scrivervi è un trentunenne appassionato di politica, un militante di Alleanza Nazionale ma, soprattutto, un ragazzo che ha terribilmente a cuore le sorti della nostra amata Italia. Le ragazze ed i ragazzi della mia generazione hanno cominciato a masticare qualcosa di politica circa quattordici anni fa quando, dopo la fine del regime partitocratico, voi due stringeste un patto di fronte a tutti gl’italiani inizialmente nato per contrastare l’avanzata delle sinistre. Con il passare degli anni il rapporto è cresciuto, diventando un vero e proprio legame improntato su una comunità ideale in cui si riconoscono milioni e milioni di persone, il Popolo della Libertà, appunto. Un Popolo (che comprende gli amici di Udc e Lega) che ha maturato un bagaglio valoriale ed un comune sentire che, molto probabilmente – anche grazie a Prodi – non ha mai avuto eguali nella nostra storia recente. Negli ultimi giorni ve le siete date di santa ragione, complice la mancata caduta dell’armata brancaleone che sta al governo ed un annuncio, consentimi Silvio, per usare un eufemismo, un tantino affrettato: quello della nascita del Partito della Libertà; progetto sul quale il leader di AN ha investito moltissimo negli ultimi tempi e sul quale, caro Silvio, fino alla settimana scorsa avevi messo una pietra sopra… come potevi pensare che Gianfranco non s’incazzasse dopo aver appreso la tua inversione di rotta dai media? Silvio, accidenti a te, sei sempre il solito! Ora, senza girarci troppo intorno, ecco dieci buoni motivi per cui dovrete finirla con le schermaglie e rimettervi a lavorare gomito a gomito: 1) Per mandare a casa Prodi, perchè il suo governo sta mettendo in ginocchio il Paese. 2) Perchè, nonostante il punto 1, il Popolo del centrodestra (a differenza della sinistra con l’antiberlusconismo) non sta insieme solo “contro Prodi” ma, soprattutto, PER L’ITALIA. 3) Perchè voi siete il presente ed il futuro del nostro Popolo 4) Perchè sulla legge elettorale, a grandi linee, dite entrambi le stesse cose, ma con termini diversi… Silvio è diventato bipartitista? Benissimo! Gianfranco sostiene un referendum che va proprio in quella direzione! 5) Perchè, in fondo, volete tutti e due la stessa cosa: un grande partito di centrodestra, allora, caro Silvio, dovresti avere il coraggio di dire pubblicamente che hai sbagliato a dare l’annuncio senza concertarlo con Gianfranco e gli altri alleati e dovresti cercare con tutte le tue forze di coinvolgerli nel processo costituente 6) Perchè non possiamo correre il pericolo di tornare ad un sistema partitocratico 7) Perche la “grande coalizione” da noi – grazie al cielo - è impossibile <img src="http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif" alt="8)" /> Perchè Prodi a Veltroni non sembra vero che riusciate a litigare mentre loro potrebbero dissolversi da un momento all’altro. 9) Perchè noi militanti moriamo dalla voglia di rimboccarci le maniche per dare il nostro contributo d’idee, e non solo, al rilancio di un’azione politica comune per una seria e concreta alternativa di governo 10) Perchè vi volete bene, lo sappiamo, e proprio per questo siete più permalosi. Ah, c’è un altro punto… 11) Perchè siete i migliori e l’Italia non può fare a meno di voi!</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/gianfranco-e-silvio-ecco-10-buoni-motivi-per-cui-dovete-andare-d%e2%80%99accordo/' addthis:title='Gianfranco e Silvio, ecco 10 buoni motivi per cui dovete andare d’accordo ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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