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	<title>.:: ALESSANDRO NARDONE &#124; LA DESTRA CHE VORREI ::. &#187; borgovico</title>
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		<title>COMO CHE CAMBIA, LA &#8220;EX SORDOMUTI&#8221; IN FASE DI RESTAURO</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 17:09:54 +0000</pubDate>
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<p>La splendida Villa Olmo è a poco più di cinquanta metri, la panoramica passeggiata affacciata sul lago, tanto amata dai turisti, è ancora più vicina. Eppure, leggermente discosto dai luoghi suggestivi che Como sa offrire, all&#8217;inizio della tranquilla via Museo Giovio esiste un angolo della città in cui tossicodipendenza, degrado, disperazione hanno trovato l&#8217;ennesima dimora. Un desolante cartellone informativo affacciato su via Borgovico annuncia che sui ruderi di quell&#8217;antica villa nobiliare, oggi stretta tra il traffico quotidiano e la calma placida del Lario, sarebbe dovuta sorgere la “Residenza Rosa Delfina”. Ed effettivamente i lavori per il recupero di quelle centinaia di metri quadrati di storia e nobiltà partirono nel 1999. Salvo poi arenarsi nel nulla poco dopo e consegnare alla città l&#8217;ennesima figlioccia di mamma Ticosa. Entrare nell’antica villa è semplice, basta individuare uno dei buchi nel muro di cinta creati dai “fantasmi del castello” che vi dormono ogni notte. Oppure, meglio ancora, non rischiare scarpe e giacconi e sfruttare l&#8217;enorme cancello d&#8217;accesso spalancato sullo scheletro del mostro. Come sadici strumenti di tortura conficcati nel corpo di cemento, si notano subito le impalcature abbandonate tutt&#8217;intorno alla villa. E ciò che più ancora sorprende sono le travi vistosamente recenti che campeggiano in più punti sul soffitto, segni d&#8217;un cantiere scomparso troppo presto. Nell&#8217;aggirarsi tra le sale abbandonate e rimbombanti, si scorgono le prime tracce di vita, se così si può definire quell&#8217;indefinibile agonia consumata tra calcinacci, finestre aperte e giacigli di immondizia. Le solite cose: scatoloni di pizze, lattine di bibite e birre, cartoni di latte. Sono come tracce che invitano ad essere seguite, guide sparse per scoprire le gradazioni della disperazione in riva al Lario. Saliamo una scala. Un paio di jeans è steso ad asciugare al “piano nobile”. La presenza umana si fa palpabile. C&#8217;è un calendario aperto sul mese di dicembre 2002, la speranza di qualcuno forse s&#8217;è fermata lì. Poi uno stanzino buio con tappeti, materassi luridi e abiti sporchi tutt&#8217;intorno. Ancora pochi passi e ogni distinzione tra bene e male cade nel nulla. Quelle scatole di metadone, praticamente nuove ma naturalmente vuote, sembrano mettere impietosamente in discussione l’efficacia di un metodo di lotta alla droga. Quantomeno fanno riflettere. La nostra guida, il consigliere comunale di An, Alessandro Nardone, ci accompagna all&#8217;uscita. «È incredibile come tanta bellezza possa diventare luogo simbolo di degrado e delinquenza. Serve più controllo &#8211; dice Nardone &#8211; Il continuo viavai notturno qui intorno fa paura». Ce ne andiamo che è quasi buio. Mentre la città si assopisce, il mostro si sveglia.</p>
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		<title>NARDONE: &#8220;VERIFICARE I REQUISITI DI SICUREZZA E ABITABILITA&#8217; DELLA MOSCHEA&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 15:47:00 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/nardone-verificare-i-requisiti-di-sicurezza-e-abitabilita-della-moschea/' addthis:title='NARDONE: &#8220;VERIFICARE I REQUISITI DI SICUREZZA E ABITABILITA&#8217; DELLA MOSCHEA&#8221; '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/moschea-05.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-89" title="Manifestazione" src="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/moschea-05-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>L&#8217;ultima novità sulla nuova associazione culturale islamica sorta in via Borgovico rischia di creare un nuovo caso politico, a Como. A oggi, infatti, a Palazzo Cernezzi non risulta pervenuta alcuna richiesta ufficiale per l&#8217;apertura del centro musulmano, peraltro bollato dagli altri residenti del palazzo come moschea tout-court. La notizia è emersa nel pomeriggio di ieri, dopo un&#8217;accurata verifica condotta dai tecnici comunali del settore urbanistico. La ricerca di un&#8217;autorizzazione rilasciata agli islamici per l&#8217;apertura della loro associazione, si è infatti rivelata del tutto infruttuosa. E un secondo tentativo, questa volta diretto ad accertare se quantomeno vi fosse una richiesta pendente per l&#8217;avvio delle attività, ha dato lo stesso impalpabile esito. In serata, dunque, l&#8217;ufficio stampa del Comune ha dovuto confermare che «al momento, non risulta alcuna autorizzazione in vigore per qualsivoglia tipo di attività nei locali di via Borgovico». La questione è di non poco conto, visto che la natura stessa dell&#8217;associazione islamica sarebbe &#8211; ma sarebbe meglio dire è &#8211; di natura prettamente pubblica. E dunque, come accade per qualunque altro circolo culturale della città, il via libera o lo stop del Comune assume fondamentale rilevanza. Ad oggi, quindi, un eventuale controllo delle forze dell&#8217;ordine potrebbe persino portare alla chiusura immediata del centro islamico di via Borgovico. O, quantomeno, a una sanzione economica. E proprio su questo punto si concentra la presa di posizione del consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Alessandro Nardone, che per primo ha portato il caso all&#8217;attenzione del consiglio comunale comasco. «Questa pessima notizia &#8211; dice l&#8217;esponente di An &#8211; è la più chiara conferma che in via Borgovico le cose non vanno in maniera corretta. Dopo le lamentele dei residenti, ora si scopre persino che l&#8217;apertura dell&#8217;associazione culturale non ha avuto alcuna autorizzazione dal Comune. Mi chiedo, a questo punto, se anche tutti gli altri requisiti per la sicurezza, la messa a norma e la abitabilità dei locali siano stati verificati da qualcuno. Se così non fosse &#8211; prosegue Nardone &#8211; dovrei dedurne che nel pieno centro di Como si tollera un&#8217;isola di illegalità facendo finta di niente». Ieri sera, l&#8217;esponente di Alleanza Nazionale in consiglio comunale ha consegnato personalmente le 400 firme raccolte in segno di protesta nel quartiere al sindaco di Como, Stefano Bruni. «Credo che a fronte di tutto ciò che è emerso finora &#8211; ha aggiunto Nardone &#8211; sia ormai indifferibile un intervento diretto dell&#8217;amministrazione e delle forze dell&#8217;ordine nei locali di via Borgovico. Non fosse altro che per accertare se quell&#8217;associazione sia in regola o no e poi per prendere le conseguenti decisioni». Un&#8217;ultima valutazione, il consigliere di Alleanza Nazionale la riserva all&#8217;origine dell&#8217;apertura del centro islamico in questione. «Il fatto stesso che nessuno dei responsabili abbia comunicato nulla al Comune &#8211; chiude &#8211; fa presumere che abbiano sempre voluto aprire una moschea e non un centro culturale». A questo quadro, comunque, va aggiunto un ulteriore dettaglio. Anche qualora arrivasse in Comune una richiesta ufficiale per l&#8217;apertura del centro islamico, resterebbe da fare i conti con il regolamento ufficiale del condominio. Per il piano terreno del palazzo, infatti, il secondo paragrafo del regolamento dice che le funzioni ritenute compatibili sono soltanto quelle di «laboratori, negozi, uffici, bar, abitazioni ed autorimesse di proprietà privata». Un altro paragrafo, il numero sette, precisa inoltre che «è vietato destinare alloggi o locali del fabbricato» a «scuole di musica, di canto, ballo e in genere a qualsiasi uso che possa turbare la tranquillità dei condomini». Norme che sembrano fare a pugni con il verbale dell&#8217;assemblea di condominio dell&#8217;11 novembre scorso in cui i residenti hanno parlato chiaramente di canti, litanie e preghiere ben udibili ogni giorno. E, come se non bastasse, hanno descritto minuziosamente gli atteggiamenti tipici delle preghiere musulmane osservati ripetutamente dall&#8217;esterno dei locali.</p>
<p>di Emanuele Caso</p>
<p>Fonte: Corriere di Como del 22 novembre 2005</p>
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		<title>BORGOVICO, RACCOLTE 400 FIRME</title>
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<p>di Emanuele Caso</p>
<p>Fonte: Corriere di Como del 20 novembre 2005</p>
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		<title>BORGOVICO, PARTE LA RACCOLTA FIRME</title>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/borgovico-parte-la-raccolta-firme/' addthis:title='BORGOVICO, PARTE LA RACCOLTA FIRME '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>Oltre alla moschea di via Domenico Pino, un altro centro islamico rischia di finire presto al centro delle polemiche. È di ieri, infatti, l&#8217;annuncio ufficiale di una raccolta firme per chiedere maggiori controlli sui locali frequentati dagli islamici turchi in via Borgovico, a Como. A promuovere la petizione, il consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Alessandro [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/borgovico-parte-la-raccolta-firme/' addthis:title='BORGOVICO, PARTE LA RACCOLTA FIRME ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/borgovico-parte-la-raccolta-firme/' addthis:title='BORGOVICO, PARTE LA RACCOLTA FIRME '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/moschea.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-49" title="moschea" src="http://www.nardone.org/wp-content/uploads/2010/01/moschea-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>Oltre alla moschea di via Domenico Pino, un altro centro islamico rischia di finire presto al centro delle polemiche. È di ieri, infatti, l&#8217;annuncio ufficiale di una raccolta firme per chiedere maggiori controlli sui locali frequentati dagli islamici turchi in via Borgovico, a Como. A promuovere la petizione, il consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Alessandro Nardone, che per primo, oltre un mese fa sollevò la questione della nuova struttura. «La mia iniziativa &#8211; spiega Nardone &#8211; nasce dall&#8217;esigenza di fare immediatamente chiarezza sulla vera natura del centro islamico di via Borgovico. Infatti, sebbene dai documenti ufficiali risulti che lì non esiste alcuna moschea, diversi residenti hanno maturato un&#8217;idea diversa che merita di essere quantomeno approfondita per evitare sgradevoli sorprese in futuro». Nei giorni scorsi, effettivamente, alcuni residenti delle abitazioni vicine al centro islamico si sono lamentati per la massiccia e in taluni casi, a detta loro, rumorosa presenza nei locali di via Borgovico. Una situazione che, alla luce dell&#8217;annosa questione che riguarda la moschea di Camerlata, ha suscitato subito una reazione ufficiale. «Anche in via Pino &#8211; osserva ancora Nardone &#8211; si parlò all&#8217;inizio dell&#8217;apertura di un innocuo centro culturale islamico. Poi però i residenti si sono trovati a fare i conti con una vera e propria moschea che non pochi disagi ha creato al quartiere. In via Borgovico non vogliamo che si creino situazioni simili».La petizione popolare ha un duplice scopo. «Ritengo doveroso &#8211; sottolinea ancora il consigliere Nardone &#8211; portare all&#8217;attenzione di tutti i più alti rappresentanti delle istituzioni cittadine, quindi sindaco, prefetto e questore, l&#8217;assoluta contrarietà dei cittadini comaschi, e in particolar modo dei residenti della zona, all&#8217;apertura di una nuova moschea nei locali del neonato centro culturale islamico di via Borgovico». Per questo motivo, il consigliere comunale di Alleanza Nazionale spiega che «la mia azione va intesa in un&#8217;ottica di pubblica sicurezza, vista la situazione di degrado di via Pino e la presenza in via Borgovico di due parrocchie e una scuola media. E in secondo luogo &#8211; conclude Nardone &#8211; serve la garanzia del rispetto della legalità, visto che come per via Domenico Pino, i locali in questione di via Borgovico non posseggono le caratteristiche per ospitare un luogo di culto». La raccolta delle firme nel quartiere dovrebbe partire già oggi e proseguire nei prossimi giorni.</p>
<p>di Emanuele Caso</p>
<p>Fonte: Corriere di Como del 4 novembre 2005</p>
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		<title>MOSCHEA IN BORGOVICO? NARDONE: &#8220;ASSOLUTAMENTE CONTRARIO, IL SINDACO INDAGHI&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 14:07:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/moschea-in-borgovico-nardone-assolutamente-contrario-il-sindaco-indaghi/' addthis:title='MOSCHEA IN BORGOVICO? NARDONE: &#8220;ASSOLUTAMENTE CONTRARIO, IL SINDACO INDAGHI&#8221; '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>«No a una nuova moschea in via Borgovico». A fare questa affermazione è stato, ieri sera in consiglio comunale, l&#8217;esponente di Alleanza Nazionale, Alessandro Nardone. Il quale, con tanto di documenti alla mano, ha informato l&#8217;aula del prossimo insediamento di un nuovo centro culturale islamico in alcuni locali di via Borgovico nuova, più o meno [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.nardone.org/2010/01/moschea-in-borgovico-nardone-assolutamente-contrario-il-sindaco-indaghi/' addthis:title='MOSCHEA IN BORGOVICO? NARDONE: &#8220;ASSOLUTAMENTE CONTRARIO, IL SINDACO INDAGHI&#8221; ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
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<p>di Emanuele Caso</p>
<p>Fonte: Corriere di Como del 4 ottobre 2005</p>
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