SE LA COSA PIÙ SERIA DEL MONDO DIVENTA IL PESCE D’APRILE PERFETTO

Confesso, l’altra notte ho fatto le ore molto piccole. No, non ho passato la notte insonne nel tentativo di farmi venire un’idea abbastanza carina per il pesce d’aprile, ma a lavorare davanti al computer. Tant’è che stamattina, un caro amico mi ha svegliato mandandomi ben tre messaggi con cui mi chiedeva di reggergli il gioco, commentando il suo cambio di situazione sentimentale (ovviamente fittizio) su Facebook. Li per li, ancora intorpidito dal sonno, stavo per mandarlo a quel paese ma poi, siccome la splendida giornata di sole mi aveva messo di ottimo umore, ho pensato bene di mutuare il suo scherzo. Così, giusto per farmi due risate. “Alessandro è passato da single a impegnato ufficialmente”. Questa la dicitura, corredata con tanto di cuoricino rosso, che campeggiava sulla mia bacheca. Ammetto che la tentazione di rimuoverla immediatamente è stata fortissima ma, spinto dalla curiosità, sono riuscito a farmi forza. Ormai ero in gioco e dovevo giocare. Nel giro di qualche secondo ho cominciato a ricevere le notifiche dei primi “Mi piace”, ancora qualche minuto ed ecco i commenti. Il primo è stato di Annalisa che, conoscendomi molto bene, ha subito tentato di smascherarmi: “Vabbè dai, è un pesce d’aprile!” ma, proprio quando credevo che il mio pesce d’aprile cominciasse a puzzare, ecco la mail che non t’aspetti. Stafania, amica di Lugano che, in privato, mi ha fatto la classica offerta che non si puo’ rifiutare: “Anch’io ho fatto lo stesso scherzo… che ne dici di fidanzarci per un giorno?”. Ovviamente non mi sono fatto pregare e, così, ho presentato la mia “ragazza ufficiale” agli amici di Facebook, lasciandomi andare a frasi smielate ed annunciando pubblicamente che, presto, si sarebbe trasferita da me. Apriti cielo. Messaggi su messaggi, pubblici e privati, d’incredulità e di approvazione. Romanticisti contro illuministi, anzi, antiromanticisti militanti. Fantastico. Due esempi delle rispettive fazioni? Veronica che, evidentemente felice per la notizia, scrive: “non ci posso credere, il fidanzato d’Italia si è impegnato. Allora dev’essere una cosa seria, un abbraccio!”, e Livia, che commenta con un laconico: “Lasciami almeno portare via la bottiglia di champagne che ti ho lasciato in frigorifero”. Scherzo divertente, a tratti esilarante, certo, ma sarei ipocrita se non dicessi che, dopo un po’, l’ilarità ha lasciato spazio ad un sottile velo di malinconia. Magari facciamo fatica ad ammetterlo, ma ciascuno di noi, per quanto entusiasta della propria vita da single, dei suoi spazi e di quell’equilibrio riconquistato con tanta fatica, beh, accarezza la speranza che un giorno, prima o poi, arrivi qualcuna in grado di fargli battere il cuore che ha nel petto. E non quello stilizzato del profilo di Facebook.

Alessandro Nardone

onte: L’Ordine del 2 aprile 2011

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