SMOG: TOH, DOPO 5 ANNI SCOPRONO IL ROAD PRICING

Ecco, questo è uno dei classici casi che dimostrano palesemente l’immobilismo di Como, città in cui (ahìnoi) si fanno tante chiacchere, tanti annunci a mezzo stampa, ma di fatti, alla fine, assai pochi. Sopratutto in Comune. L’utimo esempio è proprio di oggi, e riguarda un argomento molto serio, ovvero le misure da adottare per combattere lo smog, l’inquinamento. Ogni anno siamo costretti a sorbirci la solita tiritera nella quale trovano ancora spazio gli sparuti gruppi di integralisti che inneggiano a blocchi e targhe alterne, sbandierandole come un’irrinunciabile panacea, pur consapevoli di essere di fronte ad un inutile palliativo. A questo proposito, tenendo molto allo stato di salute della mia città, nel 2005 mi documentai e, prendendo spunto da quanto fatto in altre città italiane ed europee, proposi il Road Pricing per i mezzi pesanti, ovvero un pedaggio per tutti i camion che intendono attraversare la città. Sapete quanti sono? Circa 100.000 ogni anno. Bene, ora, visto che oltre ad essere affezionati all’ambiente siamo anche concreti, proviamo a fare un rapido calcolo: diciamo che ad ognuno di questi camion il Comune chiederebbe una gabella di cinque o dieci euro, moltiplichiamoli per 100.000, ed il gioco è fatto. Ecco i tanto agognati fondi per riasfaltare le nostre strade/gruviera. Troppo semplice? Pare porprio di sì. Ma non disperiamo, perchè oggi, a distanza di cinque anni, la cara amica Maria Castelli ha ripreso la proposta in un suo articolo su La Provincia. Meglio tardi che mai.

Alessandro Nardone

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