VIA MILANO ALTA, NARDONE: “PARTE LA RACCOLTA FIRME”

La sicurezza di via Milano alta è tornata ad essere terreno di scontro in Consiglio comunale. Lunedì sera è esploso il dibattito sulle manifestazioni che la Lega e gli Studenti autorganizzati hanno effettuato sabato scorso e, a margine dell’assemblea, Alessandro Nardone (An) ha distribuito i moduli di una petizione per chiedere l’apertura di un distaccamento dei vigili proprio nella strada delle polemiche. «A seguito dei fatti avvenuti nelle ultime settimane e del conseguente dibattito – sostiene il consigliere di Alleanza nazionale – concordo pienamente con il sindaco quando afferma che la parte alta di via Milano sta vivendo una situazione di degrado dovuta alla fortissima presenza di extracomunitari. A questo proposito, ritengo che l’istituzione cittadina debba fare di tutto affinché quella zona non si trasformi in un vero e proprio ghetto, proponendo delle soluzioni che diano segnali concreti a tutti i residenti. Una di queste potrebbe consistere nel valutare l’opportunità di creare una delegazione della Polizia locale proprio in via Milano, concertando con il prefetto e con i rappresentanti delle forze dell’ordine un piano per una maggiore presenza degli agenti». Nardone avanza anche una seconda proposta: «Incentivare i comaschi ad investire in quella zona, sia per quanto riguarda il commerciale che per il residenziale». In Consiglio, durante le dichiarazioni preliminari, Unione e Cdl hanno dato letture opposte delle manifestazioni di sabato scorso. Luigino Nessi (Nuova Como) ha criticato il presidio padano: «Manifestazioni come queste che contestano le attività commerciali degli extracomunitari, sono in contrasto con lo stesso assessore al patrimonio leghista Emanuele Lionetti – riporta l’agenzia di stampa Ecoinformazioni – che ha concesso agli stranieri i permessi per avviare quelle stesse attività». E Aniello Rinadi (Ds) se l’è presa con l’intervento del parlamentare europeo della Lega Mario Borghezio, che sabato scorso ha invitato a segnalare la presenza di turcomanni sotto casa: «Si vuole creare intolleranza, si vogliono mettere in difficoltà i valori civili». Di tutt’altro avviso Pasquale Buono (FI), che ha attaccato il contropresidio degli Studenti autorganizzati: «Abbiamo visto gli antagonisti di sinistra manifestare per la seconda volta consecutiva in una via commerciale di sabato pomeriggio, voglio segnalare al prefetto di verificare se è il caso di permettere a questi studenti, che forse arriveranno anche sabato prossimo perché non c’è due senza tre, di irrompere con musica alta e tamburi che danno fastidio e disturbano, considerando che ben due esercenti si sono visti costretti a chiudere alle diciassette».

Fonte: La Provincia del 7 febbraio 2007

Autore: Gisella Roncoroni

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