QUANTI ERAVAMO? TANTISSIMI!!! GRAZIE COMO

A sette anni di distanza dalla prima edizione il Capodanno in piazza non ha perso il suo fascino: il programma musicale allettante, la possibilità di assistere allo spettacolo pirotecnico di mezzanotte ma soprattutto di condividere con altre migliaia di persone l’allegria tipica del passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo hanno infatti portato in città migliaia di persone. L’afflusso però è stato decisamente anomalo tanto da far temere agli organizzatori un calo di interesse, visto che alle 23 le piazze e le vie del centro non erano così piene come gli anni passati. Tutto però si è risolto quando mancava mezz’ora alla mezzanotte, con una vera e propria invasione di comaschi e di turisti armati di bicchieri e bottiglie e di tanta voglia di buttarsi nella mischia. Per quanto riguarda i numeri però si è preferito non sbilanciarsi, il Comune in una nota ha stimato dalle 30 alle 50 mila presenze per lo spettacolo pirotecnico, gli organizzatori invece hanno puntato sull’efficienza dell’organizzazione, sulla bontà dell’iniziativa, sul fatto che tutto si è svolto senza incidenti e sull’indotto, vale a dire bar e ristoranti pieni. E poi sulla soddisfazione di chi vi ha preso parte, che era sotto gli occhi di tutti. Sul palco di piazza Cavour, a dare il benvenuto alla fiumana di gente, oltre al coordinatore Daniele Brunati, c’era l’assessore comunale al Turismo e alla cultura Sergio Gaddi, che ha sottolineato come il Capodanno in piazza «riesca a dare sempre più ciò di cui Como ha bisogno, ovvero simpatia, cordialità e divertimento», mentre in piazza Volta ha fatto gli onori di casa il consigliere comunale Alessandro Nardone, in rappresentanza dell’assessorato alle Politiche giovanili: «Siamo soddisfatti del risultato – ha sottolineato – siamo riusciti ancora una volta a far divertire tanta gente e stiamo lavorando affinché iniziative di questo genere vadano oltre il Capodanno e la Notte bianca». Per quanto riguarda la cronaca della nottata, va dato atto ai conduttori – Sara Paoletti e Giuseppe Rondinelli in piazza Cavour e Tote e Morris in piazza Volta – di essere stati grandi trascinatori, anche se i più giovani non avevano certo bisogno di incentivi, visto che hanno ballato per tutta la notte, e c’era addirittura di si era messo in maniche di camicia, complici il movimento e la carica data dalla birra e dallo spumante. Spumante consumato in gran quantità viste le bottiglie abbandonate in ogni angolo. Sul palco di piazza Cavour c’erano anche due ragazze napoletane, scatenatissime, giunte appositamente dalla Campania per vivere una nottata della quale avevano sentito parlare tramite alcuni amici: «È fantastico – hanno commentato – soprattutto per l’atmosfera completamente diversa da quella che si vive dalle nostre parti, dove serate come questa rischiano di diventare pericolose». In città invece, a parte qualche spintone di troppo, tutto è andato abbastanza liscio, grazie anche alla presenza delle forze dell’ordine che avevano piazzato una delle loro camionette e alcuni uomini all’ingresso del mercatino. E che dire dei fuochi d’artificio? Uno spettacolo che ha lasciato quasi ammutoliti, che ha visto centinaia di telefonini rivolti verso il cielo per immortalare gli effetti speciali e che i più fortunati hanno potuto godere dalla pista del ghiaccio, rimasta aperta fino alle due. Chi infine ha preferito evitare la calca si è riversato nelle vie del centro storico, nelle quali facevano eco i botti dei fuochi fai da te, che sono proseguiti fino quasi all’alba, quando i mezzi di Acsm ambiente hanno iniziato a sgomberare il grosso dei rifiuti.

G. Alb.

Fonte: La Provincia del 2 gennaio 2007

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