MOSTRA DI MAGRITTE

La delibera per la mostra di Magritte approda in Consiglio Comunale dove, dopo una vera e propria presentazione “fiume” dell’Assessore Gaddi – oltre due ore, nelle quali è stato anche proiettato un filmato sulla mostra di Picasso – ha preso il via il dibattito. Il primo ad intervenire è stato il Consigliere di Alleanza Nazionale, Alessandro Nardone che, dopo aver ripreso l’Assessore per l’eccessiva lunghezza del suo intervento, ha affrontato l’argomento sotto diversi aspetti: “L’Assessore ha fatto un elenco delle precedenti mostre di Magritte, ma si è dimenticato di quella che è attualmente in corso a Torino (Palazzo Bricherasio), dal titolo “Il surrealismo di Delvaux tra Magritte e De Chirico”, nella quale sono esposte 13 opere dell’artista belga. Nulla di compromettente, sia chiaro, anche se potrebbe essere intaccato l’interesse nei confronti di Magritte presso il pubblico del nord-Italia”. Il Consigliere si sofferma anche sul costo della mostra (circa 1.400.000 euro) e sui criteri di selezione degli organizzatori: “Il costo della mostra appare eccessivo, soprattutto se consideriamo che altre città riescono a spendere molto meno. A questo proposito sono determinanti gli organizzatori, ma con quale criterio vengono scelti? Sappiamo tutti che vi sono delle Fondazioni Onlus che hanno come mission l’organizzazione di eventi culturali per le Pubbliche amministrazioni, perchè non vengono prese in considerazione? Ritengo che nel futuro queste figure dovrebbero essere selezionate tramite l’indizione di Bandi per Progetto, sarebbe il modo più trasparente e funzionale per il Comune”. Inoltre Nardone si sofferma sull’aspetto prettamente culturale della questione, lamentando l’assenza di un vero “progetto culturale” per Como: “E’ impensabile che ogni anno si debba fare una vera e propria corsa contro il tempo per organizzare eventi apprezzabili, per carità, ma troppo inflazionati per contribuire alla creazione di un vero percorso culturale nella nostra città. E’ quindi necessario elaborare un calendario degli eventi con il dovuto anticipo (magari tenendo in considerazione anche artisti italiani), questo ci consentirebbe di promulgare oltre i confini regionali le nostre iniziative e di valorizzare opportunamente tutto ciò che la nostra città è in grado di offrire ai suoi visitatori”. In conclusione del suo intervento Nardone chiede al Sindaco di fare da garante sul bilancio della mostra: “Pur con tutte le criticità che ho appena citato ritengo che questa sia un’occasione importante per la nostra città, ma sappia Signor Sindaco, che nel caso in cui dovesse ripetersi ciò che è avvenuto con il bilancio deficitario di Picasso, lei e l’Assessore Gaddi dovrete assumervi le responsabilità di fronte ai comaschi e trarne le dovute conseguenze”.

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